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01.09.2008
Birra Moretti: il gusto della sinceritaL’Italia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina. Infatti, chi non conosce i vini italiani, i formaggi, la pasta, gli spaghetti, la pizza, le lasagne…? Invece, cosa avete sentito dire della birra italiana, una bevanda che gli abitanti della penisola dell’Appennino amano non meno del tradizionale caffè o del vino?
Fino alla meta del XIX in Italia, in effetti, non era mai stata prodotta una birra in grado di tenere il confronto con le migliori qualità di birra di produzione ceca o tedesca. Creare una simile birra è stato l’obiettivo di un fortunato commerciante di Udine, Luigi Moretti. Prima di aprire lo stabilimento di birra, Moretti si è consultato a lungo con i migliori produttori di birra tedeschi circa la qualità di malto, luppolo, acqua e lievito. Finalmente, nel 1859, quando tutti gli ingredienti furono selezionati e fu messa a punto la tecnologia, nacque la Birra Moretti. Bisogna dire che fino ad oggi questa birra arriva a noi praticamente secondo la stessa ricetta di 149 anni fa. Per la sua produzione non sono impiegati conservanti, coloranti, sciroppo di malto, aceti e fermenti, il cui uso è ufficialmente consentito in altri paesi. Inoltre l’acqua utilizzata per la produzione proviene dalla fonte artesiana cittadina. È forse proprio questo il maggiore segreto di una bevanda che è riuscita a conquistare popolarità e stima in tanti paesi. Il simbolo della qualità della Birra Moretti è un uomo anziano con i baffi e vestito con un completo verde. Questo simbolo è nato così: alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale il proprietario della fabbrica di birra Leo Moretti passeggiava, un giorno, per le vie di Udine. Passado davanti al ristorante “Boschetti” ha visto all’interno un uomo anziano. A Leo balenò subito alla mente che quel signore era l’incarnazione vera e propria di tutte le qualità principali della sua birra cioè tradizione, naturalezza e genuinità. Deciso a non farsi scappare un’occasione così buona, Leo Moretti chiese subito a quel signore il permesso di fotografarlo per la Birra Moretti. Questi acconsentì. La meraviglia di Leo fu grande, quando come compenso quell’anziano signore gli chiese soltanto un boccale di quella bevanda che stava bevendo! Appena finita la guerra il ritratto del signore anziano, che fu subito battezzato “Mister Moretti”, apparve sull’etichetta della Birra Moretti. La Birra Moretti è una birra leggera, cioè una birra a bassa fermentazione. Si chiama così perché il lievito usato per la produzione si abbassa sul fondo del recipiente, dove si trova la birra novella. Questo tipo di birra, in sostanza, non potrà mai essere “pesante” o ricco di aromi, al contrario è, solitamente, leggero e veramente rinfrescante. La Birra Moretti ha un caratteristico colore dorato e la schiuma non è abbondante. L’aroma della birra sa di malto fresco, giovane, con una piccola aggiunta di fiore di luppolo. Il gusto è abbastanza pieno, si sente prevalentemente il sapore del grano e quella nota di caramello, vaniglia, quasi un gusto amaro, quasi impercettibile. La birra non ha assolutamente retrogusto, l’alcool non si sente affatto. La Birra Moretti ha ottenuto moltissimi riconoscimenti internazionali. Nel 2004 ha ricevuto la medaglia d’oro nella categoria “Premio Pilsner Europa”. Ha un vantaggio ben evidente rispetto alle altre birre della stessa specie: la densità (l’11.3% contro il 12.0% solito), il che la rende meno calorica. Il basso contenuto d’alcool (il 4.6% contro il 5.0-5.4% solito) permette di gustare la Birra Moretti non soltanto durante un lauto pranzo ma anche in una giornata calda. È fondamentale sottolineare che la Birra Moretti va bevuta fredda, tra i 5-7î Ñ. Con una temperatura più elevata è difficile gustare e apprezzare l’unicità del gusto e dell’aroma; non solo, il gusto si trasforma perdendo in qualità. Allo stesso tempo non bisogna bere la birra dalla bottiglia o da un bicchiere di plastica, ciò potrebbe alterarne il gusto. Sarebbe meglio usare un bicchiere di vetro o un boccale. Se avete deciso di provare una vera birra italiana, allora meglio accompagnarla a un piatto italiano. Buon appetito! |
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